È La strada schiòrta di Claudio Falcone, da Teramo, il racconto vincitore della XVI edizione del premio Arthè, il concorso nazionale per racconti brevi promosso dall’Associazione culturale Amici di Liberi sulla Carta.

La proclamazione è avvenuta domenica 13 settembre, nella serata conclusiva di Liberi sulla Carta 2026, al Borghetto San Carlo di Roma. L’edizione di quest’anno era dedicata al tema “fa stare bene”, declinato dagli autori nelle sue diverse possibili interpretazioni.

A Claudio Falcone va il XVI premio Arthè, con targa celebrativa e un premio in denaro di 250 euro, oltre alla possibilità di entrare a far parte della giuria della prossima edizione del Premio.

Gli altri premiati 

Al secondo posto si è classificato Il benessere aziendale di Arturo Caissut, da Monfalcone (GO).

Un ritorno significativo per Caissut, che aveva già conquistato il premio Arthè nell’edizione 2021-2022 con il racconto Api, lucciole e ratti, entrando così nuovamente tra i protagonisti del concorso.

Il terzo posto, assegnato dopo uno spareggio, è andato a Le cose che non so di te di Giovanna Albi, da Perugia.

I tre racconti sono risultati i migliori nella valutazione della giuria, composta da editori, scrittori, giornalisti e lettori, chiamati a confrontarsi con le opere in concorso e a individuare quelle capaci di interpretare al meglio il tema dell’edizione.

La menzione speciale Rock’n’Read 

Alla classifica del premio Arthè si aggiunge quest’anno una menzione speciale assegnata da Rock’n’Read, che ha scelto di premiare La stanza del fieno di Giovanni Galli, da Savigliano (CN).

Il racconto riceve la menzione speciale, accompagnata da un premio di 10 libri messi in palio dalla redazione di Rock’n’Read.

La collaborazione rappresenta una novità della XVI edizione e nasce dalla volontà di creare un ulteriore spazio di attenzione per le opere e gli autori che hanno partecipato al concorso, mettendo in relazione la narrativa breve con una realtà editoriale e culturale attenta al rapporto tra libri, lettura e musica.

Un premio nel segno della narrativa indipendente 

Il premio Arthè è da sempre uno degli appuntamenti dedicati alla scrittura all’interno di Liberi sulla Carta. Il concorso è riservato a racconti brevi di narrativa italiana inediti e, per il 2026, la selezione ha portato a Liberi sulla Carta storie e voci provenienti da diverse parti d’Italia, confermando la vocazione del premio a cercare nuovi autori e a offrire alla narrativa breve uno spazio di confronto e visibilità.

A Claudio Falcone, Arturo Caissut, Giovanna Albi e Giovanni Galli vanno i complimenti dell’Associazione culturale Amici di Liberi sulla Carta e di tutta l’organizzazione del festival.

L’appuntamento è ora alla XVII edizione del Premio Arthè: il vincitore di quest’anno, come previsto dal regolamento, potrà infatti entrare a far parte della giuria dell’edizione 2027.